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CONSIGLI

Di seguito potrete trovare una serie di vari ed utili consigli per noi ciclisti frutto di buonsenso e di tanta esperienza......

SICUREZZA

1) Sia durante le uscite su strada che durante le uscite con la MTB indossare il casco, avendo cura di non lesinare quando acquistiamo questo accessorio e curandone la manutenzione e la sostituzione almeno ogni cinque anni, questo al fine di avere la massima garanzia di resistenza e di assorbimento dell'urto in caso di caduta. A tal proposito vi mostriamo le fotografie di un casco, o meglio di ciò che ne rimane, in seguito ad un incidente stradale occorso ad un nostro cliente che ha comportato per lui un trauma cranico.....

 

Il casco ha fatto il suo dovere evitando allo sfortunato ciclista peggiori conseguenze ma bisogna comunque notare che si è rotto nettamente, fatto questo che sicuramente è riconducibile all'indebolimento della struttura a causa degli anni di utilizzo, infatti il casco che vedete, al momento dell'incidente, vantava già un utilizzo di circa sette anni, ben oltre il limite indicato da tutti i costruttori che ricordiamo essere di cinque anni. Tale "limite di utilizzo" è riconducibile al fatto che la struttura del casco si indebolisce gradualmente col passare degli anni a causa dell'azione del sudore e degli agenti atmosferici quali il sole ed il conseguente calore trasmesso, per non parlare poi di fattori dipendenti da nostri errori come quando lo dimentichiamo in auto sotto il sole (effetto forno!) oppure quando ci cade sull'asfalto...... 

2) Durante le nostre uscite non dimentichiamoci di dotarci di dispositivi di illuminazione/catarifrangenti (da utilizzare all'imbrunire, di notte, in caso di forti piogge ed altre condizioni che riducano la visibilità, oppure in galleria se il nostro percorso di allenamento ne prevede). Infatti questa scelta prescinde dagli obblighi, pur presenti, derivanti dalle norme del codice della strada (vedi apposita sezione), questa scelta dipende dal semplice buon senso, quando ci troviamo su strada in mezzo al traffico è fondamentale, in certe condizioni, essere ben visibili, ne va della nostra incolumità.....

3) Pianificare possibilmente le uscite di allenamento in modo tale da evitare determinati orari nei giorni festivi o prefestivi per evitare il traffico turistico intenso (in caso non possiate evitare di uscire in questi giorni scegliere le strade per i nostri allenamenti privilegiando quelle meno trafficate). Per quanto attiene invece gli allenamenti da effettuarsi nei giorni feriali, avere cura di evitare gli orari di pendolarismo in cui gli automobilisti o sono in ritardo (e corrono...) o sono stanchi dopo la giornata lavorativa (e la soglia di attenzione risulta più bassa....) 

3) Nelle uscite in MTB scegliere percorsi che non eccedano in difficoltà quelle che sono le nostre capacità tecniche, infatti non ha senso per ciclisti come noi, che questo sport lo praticano come hobby, andarsi ad avventurare in passaggi molto difficoltosi per poter poi dire che siamo in grado di farli. Inoltre, per quanto possibile, moderare la velocità in discesa, purtroppo troppo spesso vediamo ciclisti devastati a causa di cadute che a volte non sono causate neppure da loro manovre azzardate (basta un pezzo di legno che si infila in mezzo ai raggi, a chi non è mai capitato....). 

4) Se possibile durante le vostre escursioni uscire in due, soprattutto nei percorsi fuori strada da fare in MTB, daltronde lo sappiamo benissimo, i percorsi più belli sono quelli più isolati o lontani che in pochi frequentano e quindi, per definizione, più rischiosi. L'essere in due ci può aiutare ad affrontare meglio una qualsiasi tipo di emergenza.

5) Su strada possibilmente evitare i "grupponi" troppo affollati, quelli, per capirci meglio, che si creano nelle mattine dei sabati e delle domeniche di bel tempo, infatti in tale contesto risulta più facile essere coinvolti in cadute (non tutti hanno corso in bici e sono quindi capaci di stare correttamente affiancati in gruppo senza "arrotarsi") o trovarsi coinvolti in litigi (o peggio...) con automobilisti spazientiti dalle difficoltà alla circolazione stradale che si vengono a creare. Ricordiamoci infatti che, salvo una sola eccezione specifica, procedere in bicicletta affiancati è vietato dalle norme del Codice della Strada.... (vedi apposita sezione).

 

SAPERSI VESTIRE

Per pedalare in completo comfort bisogna cercare di avere sempre una pelle asciutta, e per aver questo risultato bisogna prima di tutto scegliere un capo intimo ad alta traspirabilità e che mantenga il corpo alla giusta temperatura. Per ottimizzare il comfort è importante individuare il prodotto con il grado di termicità che si adatta alle proprie esigenze, non dimenticando che ognuno ha una diversa percezione della temperatura. Le variabili da considerare sono le condizioni climatiche e l'intensità dell'attività fisica alla quale si è sottoposti. Per avere il massimo rendimento dal capo indossato questo deve anche aderire perfettamente al corpo. L'abbigliamento intimo tecnico andrebbe utilizzato anche durante le uscite con molto caldo perché aiuta a trasferire l'umidità del sudore all'esterno, ed a non avere quella sensazione di calore afoso appiccicato addosso. Sopra al capo tecnico di abbigliamento intimo bisogna indossare una maglia oppure un giubbotto che garantisca sempre la traspirabilità, ma che abbia una tecnicità ed una morbidezza per poter massimizzare il comfort con il minimo ingombro. Per quanto riguarda la salopette o la calzamaglia bisogna dare molta importanza al tipo di fondello che non dovrebbe mai avere cuciture per non creare abrasioni al soprasella, preferendo inoltre quelli con spessori differenziati che aderiscono meglio alla nostra conformazione anatomica. Questi indumenti infatti vanno indossati molto aderenti per non dare la possibilità, muovendosi, che creino abrasioni indesiderate e dolorose che condizioneranno anche le future uscite in bici. Tra i diversi tipi di fondello che possiamo trovare in commercio vanno scelti quelli adatti a noi anche e soprattutto in funzione alle ore che passiamo in sella.

 

EMERGENZE MEDICHE

E per finire alcune dritte che potrebbero aiutarci nelle eventuali emergenze mediche che dovessero presentarsi:

1) Portare sempre con se un telefono cellulare;

2) Nelle uscite in MTB lasciare sempre detto a qualcuno in che zona stiamo andando (se usciamo soli...); 

3) Scrivere sul casco il proprio gruppo sanguigno ed eventuali allergie a medicinali nonché il numero di telefono da chiamare in caso di emergenza, in alternativa tenere un biglietto con le medesime informazioni nella tasca della maglia;

4) Registrare, nella rubrica del proprio telefono cellulare, il numero di casa (oppure un qualsiasi altro numero che riteniate utile) sotto l’acronimo ICE (In Caso di Emergenza - In Case of Emergency).

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